Alla ricerca del tartufo bianco pregiato in compagnia di un vero Amico.

Il 28 10 2001, nonostante la stagione non proficua per la raccolta, sono stato invitato da Federico per fare una uscita alla ricerca del tartufo bianco pregiato.

Mentre lo raggiungo mi godo il paesaggio che la regione Marche offre; questo č il passo del Furlo degno di nota non solo, per la sua bellezza, ma anche perchč vi si rinvengono alcune specie di tartufo.

E' l'alba e devo sbrigarmi, ancora tutto tace e sicuramente i tartufai professionisti saranno giā di ritorno dai boschi: chissā come fanno ad orientarsi nottetempo, sicuramente conoscono i luoghi come le loro tasche.......che sono sempre piene di Pichi!
In questi terreni rocciosi il tuber melanosporum non dovrebbe mancare ma ancora č presto per stanarlo!!
Scendendo verso valle, sono visibili i terreni prediletti dal  tartufo bianco pregiato.
Nei fondi valle umidi, tra rigagnoli e fossetti, il bianco pregiato insieme a Pioppi e Tigli, vive in attesa di emanare il suo gradevole profumo.
Terreni argillosi, limosi e sabbiosi appartenenti a ere geologiche ben definite, sono una ottima indicazione per iniziare la ricerca con i nostri cani.
Finalmente raggiungo Federico e, con il suo Pippo e la mia Chira ci addentriamo nei boschi alla ricerca di qualche fossetto buono, nella speranza di fare qualche buco.

Notiamo delle  forate, qualcuno ci ha preceduto, pazienza, non ci diamo per vinti e procediamo per la "passeggiata".

Ci dobbiamo fidare solo dei nostri cani, anche perchč i tanti "amici" del sito che ci avevano promesso di accompagnarci o indicarci qualche potenziale zona si sono dati alla latitanza e un vuoto di memoria li ha assaliti improvvisamente, alcuni infatti ci dicono di andare a destra mentre loro vanno a sinistra e  che, nei giorni precedenti non hanno trovato nulla ma,  i loro velati ghigni  profumano di bianco pregiato, eh eh eh!!

Questo č il mondo del tartufaio...... i veri Amici sono veramente pochi........mah!  Siamo alle solite! 

Abbiamo camminato serenamente e percorso svariati chilometri alla ricerca del Pico e non abbiamo trovato nulla, sarā per un'altra volta!

Chira ha forato una cinquantina di volte e, ad ogni segnalazione il cuore batteva forte ma niente magnatum, solo tartufi non commestibili e terfezie.

Nel bosco incontro un ricercatore con due splendidi lagotti, mi chiedo:

Strano che non si č dileguato...........

inizio un breve colloquio e questi scopre, dal dialetto, che non sono del posto, osserva la mia Chira e la sua espressione  č meravigliata visto che lei esula dalle razze utilizzate dai locali.

Gli dico che sono un appassionato e non un professionista ricercatore, che vengo da lontano per stare qualche ora insieme ad un amico, che al momento non era presente perchč si era inoltrato nel fossetto e che, grazie al mio sito internet, č riuscito a far trovare il Pico al suo cane.

Una esclamazione ha rotto il silenzio del bosco!!

Sei  Maurizio del sito dei tartufi??

Si sono io, piacere!!

Sono Lorenzo Ciacci, frequento il sito e mi complimento per l'iniziativa,  sono proprio contento di averti conosciuto di persona!

Percorriamo insieme qualche sentiero, unitamente a Federico che ci aveva raggiunto,  Lorenzo ci riferisce che le forate le aveva fatte lui il giorno precedente e ci da anche delle indicazioni molto utili: anche lui č un appassionato come noi!

Noto i suoi cani, ottimi esemplari e ben addestrati, che lavorano incessantemente per scovare il Pico ma, fino a quel momento nulla di fatto anche per lui.

Ci salutiamo, i nostri sentieri si dividono, chissā se ci rincontreremo...........................

 La caccia al Pico continua in un'altro fossetto poco distante, anche qui qualche forata č giā stata fatta e per noi...... nulla di fatto.

La stanchezza si fa sentire, come pure l'appetito quindi si torna a casa per soddisfare entrambe.

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