A caccia di tartufi sotto la neve

All'alba del 16 Gennaio 2002 una luce intensa illumina, attraversando le feritoie delle persiane, le pareti delle stanze della mia casa, mi alzo e, con stupore, noto che tutta questa luce inusuale, in queste mattinate invernali, é il riflesso della coltre di neve caduta silenziosa nottetempo.....

I cani si ricorrono gioiosamente nel giardino,  così decido di portarli a fare una passeggiata nei i boschi di Vejano, logicamente armato di vanghetto e dei premi nella speranza d'inciampare in qualche pallina profumata!

Del resto, da tempo anch'io desidero staccarmi da questo computer e ritrovare il contatto con la natura ed i miei amati cani.

Katia, mia figlia, non potendo raggiungere la scuola a causa delle strade non percorribili, ha deciso di aggregarsi, così colgo l'occasione per farle scattare alcune foto.

Dopo aver scaricato la loro foga iniziale, i cani,, iniziano a cercare.......

Improvvisamente  Ros inizia a scavare,  controllo e porto alla luce un tuber borchi piccolo come una ciliegia.

Purtroppo sono mesi che non piove, così le quantità e dimensioni dei tartufi sono veramente esigue.

Questa prima emozione mi ha dato un po' di vigore.....di calore.....ora si, sono più propenso ad incitare i cani alla cerca......

Subito dopo il mio Lagotto, di nome Billa, segnala con una decisa zampata un preciso punto e si pone, subito dopo, in posizione "seduto" attendendo il mio intervento.

Così gli ho insegnato, cosi ha fatto!

Lei non ha ancora molta esperienza di cerca ma esegue alla lettera gli ordini impartiti quindi, per il seduto che ha eseguito merita il premio.

Inizio a scavare per vedere cosa c'è sotto di noi..... mentre le mani, le braccia ed il vanghetto fanno il loro dovere, il mio pensiero già é al tartufo; mi chiedo sarà grande o piccolo, bianco o nero, buono da mangiare a non commestibile.....

Ordino il terra a Billa per far si che con le ripetizioni si abitui a comportarsi come ogni buon cane da tartufo dovrebbe fare dopo la segnalazione, affinchè il proprio conduttore possa operare l'escavazione con calma e correttezza.
Ecco affiorare un bel tuber uncinatum Vittadini, peserà circa 150 grammi!

Le calorose feste che ho fatto a Billa per il ritrovamento, la porta  a correre all'impazzata intorno a me, rotolandosi sulla neve per la felicità, é uno spettacolo vederla ed ammirare la sua energia...

Anche gli altri miei cani si avvicinano e annusano questo secondo tesoro, la cerca continua..........
La felicità che trasmettiamo ai nostri cani e che loro immediatamente recepiscono e contraccambiano, sta a significare che l' affiatamento tra i componenti del branco è sempre  vivo, legati da un affetto, una vera e propria simbiosi.
I miei cani sono parte di me, io sono parte di loro.......

In questo istante il mio pensiero va inevitabilmente ad Ariel.........mi manca tantissimo...

               E non finisce qui, vai alla successiva!